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sabato 4 aprile 2015

IL TARASSACO 




Il tarassaco, detto anche "dente di leone" è un'erbacea perenne che cresce spontanea, molto diffusa e nota nella cultura popolare per le sue proprietà e in cucina, dal tipico sapore amarognolo. Si consiglia di non raccogliere il tarassaco vicino alle strade o a zone inquinate. Si usa ogni parte della pianta, dalle foglie, alle radici, ai fiori. Il succo o lattice è amarissimo. È una pianta comunissima a carattere infestante e molto facile da riconoscere nei prati, sia in pianura che in alta montagna, sui cigli delle strade, nei campi. I frutti del tarassaco formano quei soffioni che tanto divertono i bambini. Generali↑ Vai all'indice Utilizzo principale In cucina si usa il tarassaco per la preparazione di insalate, ottimo unito al crescione ulizzando le foglie più tenere. Le foglie cotte, che possono anche essere conservate in congelatore, si mangiano condite con olio e aceto o stufate in padella con olio e aglio. Si usano moltissimo nelle minestre come ingrediente principale e nelle frittate. I boccioli dei fiori non dischiusi e i bottoni che portano i nappi possono essere conservati in salamoia o sotto aceto per usarli a mò di capperi. Parte molto buona e poco conosciuta è la radice che lessata e condita con olio di oliva offre un piatto delizioso. Altri utilizzi Il tarassaco è usato in erboristeria sotto forma di compresse, polvere o radice essiccata. 



Tutte le parti della pianta vengono anche impiegate nella preparazione di vini, liquori, aperitivi, birra. Decotto, infuso e tisana di tarassaco Si possono preparare decotti e tisane depurative. Il decotto di radice usato come lozione per il viso ha proprietà tonificanti ripristinando il normale colorito della pelle del viso. L’infuso dei fiori ha anche applicazioni cosmetiche e come lozione per schiarire le efelidi. La pianta È una pianta erbacea perenne, alta 15-30 cm. Radice lunga, grossa, cilindrico-fusiforme, fibrosa semplice o 2-3 volte ramificata, biancastra e lattiginosa all’interno, brunastra all’esterno.
 Il succo o lattice è amarissimo. 


Dove trovarli e come riconoscerli Di Tarassaco ne sono ricchi i prati, sia in pianura che alta montagna, i cigli delle strade, i campi. È una pianta comunissima a carattere infestante e molto facile da riconoscere. I fiori di tarassaco Sono di colore giallo e riuniti in capolini. I frutti del tarassaco, chiamato anche “dente di leone”, formano quei soffioni che tanto divertono i bambini. Stagionalità I suoi fiori gialli si raccolgono da marzo a ottobre, la radice si raccoglie in maggio-giugno o meglio in autunno, perché in questo periodo è più ricca di inulina. Le foglie si raccolgono in aprile-maggio. 
Reperibilità 
Facilissimo da reperire. Si consiglia di non raccogliere il tarassaco vicino alle strade o a zone inquinate. 

È in commercio anche nei grandi supermercati. Varietà Ne esistono molte varietà, da nane, 10 cm, a giganti, fino a 70 cm. Culinarie↑ Vai all'indice Come pulire Lavare bene sotto l'acqua e possibilmente usando anche del bicarbonato. Falso miele di tarassaco per accompagnare formaggi piccanti Ingredienti g. 300 di fiori di tarassaco due litri di acqua kg. 1,5 di zucchero la scorza affettata sottile di due limoni non trattati. Procedimento Togliere il gambo dai fiori, e metteterli in un tagame dove saranno già a bollore i due litri di acqua. Cuocere per un'oretta e colarte bene il succo. Mettere l'acqua così ottenuta in una casseruola insieme allo zucchero ed alla scorza di limone. Fare bollire fino a quando il composto non avrà raggiunto la densità del miele. Suggerimenti Essendo leggermente amaro, e se il gusto amaro non piace, si consiglia di cucinarlo con qualcosa di dolce come carote, patate, zucca, cereali, legumi, noci e similari, spezie. Non bisogna cuocerlo eccessivamente, per non fargli perdere tutte le proprietà benefiche, come tutte le verdure a foglia andrebbe solo scottato. Geografiche↑ Vai all'indice Habitat Il tarassaco cresce molto facilmente, anche direttamente sulla ghiaia. Si sviluppa in molteplici regioni temperate e fredde sino a 2000 metri di altitudine. Nutrizionali↑ Vai all'indice Contiene pochissime calorie. È ricco di Vitamine A, B, C, D, Inulina, Principi Amari (Tarassacina), Sali Minerali. Nel 1546 il naturalista Bock attribuì al tarassaco un potere diuretico, mentre un farmacista tedesco del XVI secolo attribuì alla pianta virtù capaci di curare rapidamente le ferite. Ne parleranno poi ampiamente i medici umbri e l'Abate Kneipp. Il tarassaco ha proprietà coleretiche (aumenta la secrezione della bile) e colagoghe (stimola la secrezione biliare), utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in genere di insufficienza epatica. Ha proprietà amaro-toniche e digestive utili per l’inappetenza e i disturbi della digestione. Il Tarassaco è ritenuto infine un blando lassativo e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali. La sua funzione disintossicante si riflette sulle pelli impure e malsane rendendole fresche e luminose. Il Tarassaco è un ottimo depurativo. Celiachia Non contiene glutine. 



Controindicazioni Anche se il tarassaco non è una pianta tossica, occorre il parere medico perché controindicata in caso di infiammazione o occlusione delle vie biliari, nelle gastriti, ulcere e durante terapie con antiinfiammatori. È sconsigliato alle donne in gravidanza e in allattamento e sconsigliata ai soggetti che abbiano subito l’asportazione della colecisti. Consultare il proprio medico. Origine del nome Taraxacum è un nome dato alla fine del Medio Evo dagli Apoticari, dal greco taraxachè = turbamento, da tarasso = agito, rimescolo, scompiglio e da akos = rimedio, per significare le proprietà rilassanti. Altri sostengono che derivi dall’arabo tarakhchakon o tarakhchagoun, nome dato ad una Cicoriacea. Leontodon, dal greco leon = leone e odontos, gen. = dente, ovvero dente di leone, per la forma dentellata delle foglie, paragonate ai denti del leone. Hedypnois è il nome greco di una Cicoriacea odorosa; da edus = grato, piacevole e peon = odore. Officinarim, officinale; vulgare delle officine farmaceutiche; comune. Curiosità Durante la seconda guerra mondiale, il tarassaco fu coltivato per l'estrazione della gomma contenuta nel lattice delle sue radici. La radice può sostituire la Curcuma. Secondo la filosofia alchemica, il tarassaco con il suo bel fiore giallo, con la moltitudine di corolle disposte a raggiera, che ricordano i raggi del sole, è considerato una pianta solare. I suoi fiori raggiungono il massimo della potenza con il solstizio d’estate. Per il suo aspetto fiero e sicuro è legato al pianeta Giove e proprio come Giove, re degli dei, metteva ordine nel suo Olimpo, il tarassaco mette ordine nell’universo corporale depurandolo dalle impurità. 



Un tempo, il tarassaco, chiamato anche “soffione”, era elevato al rango di “oracolo”. Secondo alcune credenze popolari, per stabilire se un amore poteva essere corrisposto, bastava soffiare sui pappi, se questi volavano via tutti, l’amore sarebbe stato corrisposto, se alcuni piumini vi rimaneva attaccati voleva dire che si sarebbe dovuto aspettare alcuni mesi (o anni) tanti quanti i piumini rimasti sul ricettacolo, e ancora, a seconda della direzione che i piumini prendevano sospinti dal vento, dipendeva l’arrivo di buone o cattive notizie. Antiche credenze che spaziavano in vari campi fin nella meteorologia, infatti, se nel soffiare, i piumini volavano verso l’alto, era presagio di bel tempo, al contrario, se planavano dolcemente al suolo era sicuro indizio di cattivo tempo. Anche detto Detto volgarmente anche "piscialletto", proprio per le sue proprietà diuretiche o "Dente di leone".  
Il tarassaco ha diverse proprietà benefiche e curative.   Ricca di flavonoidi, acido ascorbico, calcio e vitamine, questa pianta è ritenuta fin dal Medioevo un ottimo antinfiammatorio, nonché un buon rimedio naturale per aumentare le difese immunitarie dell’organismo. Tra le altre proprietà benefiche anche l’azione diuretica, legata all’alto contenuto di potassio. Il tarassaco, quindi, può essere utilizzato (come altre piante) per eliminare la ritenzione idrica e purificare le vie urinarie. Tra gli altri benefici per l’organismo, l’azione disintossicante di fegato e reni e l’espulsione dal fegato del colesterolo in eccesso. Per questi motivi, il tarassaco rappresenta anche un buon rimedio naturale per prevenire le malattie cardiovascolari, come infarto e ictus. Per sfruttare a pieno tutte le proprietà del tarassaco, lo si può consumare nelle insalate (utilizzando le sue foglie) o in forma di tisana e decotto (utilizzandone soprattutto le radici). Per preparare un decotto basta prendere 15 grammi di radici essiccate e farle bollire per circa cinque minuti in 200 ml. di acqua, lasciare riposare il tutto per altri cinque minuti, filtrare e bere. In commercio, comunque, è possibile trovare anche il miele di tarassaco, la sua tintura madree lo sciroppo. Se, invece, decidete di dedicarvi alla raccolta del tarassaco, evitate quello che cresce lungo le strade molto frequentate e i centri abitati, perché potrebbe essere fortemente inquinato. Inoltre, anche i prati nelle campagne dei centri abitati vengono concimati regolarmente con sostanze dannose per l’organismo, per cui si consiglia di fare molta attenzione. 





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