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domenica 18 ottobre 2015

COLESTEROLO e TRIGLUCERIDI come regolarli !

COLESTEROLO E TRIGLICERIDI

Il colesterolo hdl ldl e i trigliceridi

























Per comprendere l’importanza dei grassi per l’organismo è fondamentale capire l’uso che il nostro corpo ne fa del colesterolo (hdl ldl) e trigliceridi. Per molti di noi il grasso è visto come un substrato energetico (utilizzato per creare energia) e niente più, invece le sue funzioni sono essenziali anche per altri motivi.
Distinguiamo intanto i tre differenti tipi di grassi che il nostro corpo assimila con l’alimentazione o produce in base alle proprie esigenze: trigliceridi, fosfolipidi e colesterolo.




I trigliceridi


I trigliceridi sono una molecola composta da tre molecole di acidi grassi e da una di glicerolo (comunemente chiamato glicerina) ed è sostanzialmente la forma di energia più concentrata (9 calorie per grammo).

 I trigliceridi vengono prodotti dal nostro organismo per rifornire le cellule di carburante ed è più facilmente immagazzinabile nei tessuti adiposi.
I trigliceridi sono sintetizzati principalmente nell’intestino e nel fegato. Quelli prodotti dall’intestino, derivano dai cibi grassi ( con la formazione dei chilomicroni ). Quelli prodotti dal fegato derivano dai carboidrati ( Vldl ). Difatti l’insulina ordina al fegato di trasformare gli zuccheri in acidi grassi con lo scopo di abbassare la glicemia.
I trigliceridi sono anche prodotti dalle cellule adipose e questo processo viene stimolato dall’azione del glucagone, in base alle necessità del nostro corpo in pratica stiamo utilizzando le nostre riserve di grasso per produrre trigliceridi 



I fosfolipidi


I fosfolipidi sono chiamati così perché sono dei lipidi (grassi che contengono fosfato ). Tale caratteristica li rende unici, in quanto i normali lipidi sono insolubili in acqua, mentre i fosfolipidi presentano una testa idrosolubile ed una coda non solubile in acqua. A differenza dei trigliceridi, essi sono utilizzati principalmente a fini plastici ( costruzione del corpo, degli ormoni e degli enzimi ).
I fosfolipidi sono prodotti da tutte le cellule (nel reticolo endoplasmatico) e rappresentano solo il 2% dei lipidi presenti nel corpo. La loro caratteristica li rende insostituibili per la costruzione delle membrane cellulari permettendogli di essere idrofobiche all’interno, dove c’è il citosol di costituzione acquosa, per la costruzione delle lipoproteine (vldl, ldl, hdl), per la formazione della bile, per costruire la mielina sostanza che protegge le cellule nervose e per decine di altre funzioni.



Il colesterolo ( vldl - ldl - hdl )


La comunicazione semplicistica operata dalla stampa e dalla classe medica, ha reso ingiustizia al concreto ruolo esercitato dal colesterolo (vldl, ldl, hdl) nei confronti del nostro metabolismo. Sappiamo che esiste un colesterolo buono (hdl) e uno cattivo (ldl), ma a cosa veramente servano, quasi nessuno ne è a conoscenza.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Il colesterolo è un grasso usato principalmente per la costruzione, la manutenzione ed il buon funzionamento del nostro corpo.

il colesterolo è essenziale per la membrana delle nostre cellule, in quanto si inserisce tra i due strati di fosfolipidi, aumentando la stabilità meccanica e la flessibilità della membrana. Inoltre il colesterolo regola lo scambio di sostanze messaggere tra l’esterno e l’interno della cellula. Le cellule neuronali (del cervello) sono più ricche di colesterolo.
- La cellula, grazie al colesterolo riesce a staccare pezzi di membrana, al fine di creare degli organuli interni. Inoltre solo per la presenza di colesterolo, la cellula può dividersi e crescere.



- Senza colesterolo il fegato non potrebbe produrre la bile e quindi emulsionare i grassi rendendoli assorbibili nell’intestino tenue.
- Il colesterolo è alla base di moltissimi ormoni tra cui il cortisolo, l’aldosterone, il Gh, il testosterone, etc.
- Il colesterolo è necessario alla produzione endogena (autoproduzione) di vitamina D, essenziale per il nostro metabolismo.
Parlare di colesterolo buono (hdl) o cattivo (ldl) non ha senso (vista la sua importanza). Per la precisione si dovrebbe parlare di quantità eccessiva di colesterolo nel sangue. Difatti non esistono riserve di colesterolo (come invece accade per i trigliceridi), essendo prodotto esclusivamente dal fegato in caso di esigenza da parte del corpo o assunto ingerendo alimenti che lo contengono.
Il colesterolo ed i grassi non si trovano nel sangue allo stato libero, ma all’interno di alcune molecole chiamate lipoproteine.


Le lipoproteine ( vldl, ldl, hdl )


Colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi non possono viaggiare in forma libera nel flusso sanguigno, perché sono di natura lipidica mentre il sangue è acquoso. Essi necessitano di macromolecole proteiche da utilizzare come fossero dei mezzi di trasporto, chiamate lipoproteine (vldl, ldl, hdl).
Le lipoproteine sono composte da un manto proteico che racchiude un cuore di grasso e vengono prodotte dal fegato ed immesse nel flusso sanguigno. Parliamo delle Vldl (Very Low Density Lipoproteins), Ldl (Low Density Lipoproteins) e Hdl (High Density Lipoproteins).
Esistono poi delle lipoproteine, che vengono prodotte dai villi intestinali ed immesse nel sistema linfatico. Parliamo dei chilomicroni che hanno solo il 2% di proteine e rappresentano le macromolecole più grandi. La loro funzione è quella di trasportare i grassi assimilati dall’alimentazione (tramite i villi intestinali dove sono prodotti), prima attraverso i vasi linfatici, poi nel flusso sanguigno, fino alle cellule ed al fegato.




Le Vldl e Ldl


Le Vldl sono macromolecole composte dall’8% di proteine, con una dimensione cinque volte inferiore ai chilomicroni. Il loro cuore lipidico contiene principalmente trigliceridi e piccole quantità di colesterolo e fosfolipidi. Le Vldl sono prodotte dal fegato per trasformare il glucosio in eccesso nel sangue, in grassi (ad esempio quando mangiamo troppi carboidrati).
Il compito delle Vldl è di trasportare il grasso (alle varie cellule che lo utilizzano a fini energetici (se non sono occupate già ad utilizzare il glucosio) ed in ultima istanza, lo consegnano agli adipociti (cellule di grasso).
Il loro contenuto di fosfolipidi e colesterolo rimane intatto, in quanto esse sono in grado di distribuire solo i trigliceridi. Una volta rilasciati i trigliceridi, la dimensione delle Vldl si riduce ad 1/4, trasformandosi in Ldl con una percentuale di proteine che sale al 22% con il nucleo ricco di colesterolo.
A questo punto le Ldl iniziano a rilasciare il colesterolo aderendo alle cellule che ne fanno richiesta (tramite un enzima che permette di digerire il manto proteico e liberare il colesterolo). Un eccessivo numero di Ldl (colesterolo cattivo) è considerato come precursore di malattie cardiovascolari (arteriosclerosi). Infatti come vedremo più avanti, proprio a questo tipo di  lipoproteine (Ldl) è dovuta la cattiva reputazione del colesterolo.


Le Hdl 


Le Hdl sono molecole ancora più piccole delle Ldl meno della metà e sono costituite per il 50% di proteine e l’altro 50% di grassi, di cui la metà circa è colesterolo e l’altra metà fosfolipidi. La loro reputazione è assai migliore di quella delle Ldl (colesterolo cattivo), in quanto la loro funzione è praticamente opposta a quella delle loro colleghe (ldl): ovvero circolando nel flusso sanguigno riassorbono il colesterolo dalle Ldl, dalle cellule ed addirittura dagli ateromi le placche aterosclerotiche, per riportarlo al fegato che utilizzerà il colesterolo per produrre bile e sali biliari. La produzione delle Hdl avviene tramite il fegato, utilizzando le proteine dei chilomicroni esauriti (che avevano distribuito il grasso che contenevano).



Cosa causa l’aumento di colesterolo ? 
(Ldl, hdl)
Se parlate con il vostro medico di fiducia vi dirà che il livello di colesterolo (numero di lipoproteine totali) non deve essere superiore ad una certa soglia e che il rapporto tra numero di Ldl e Hdl deve essere di 2 a 1. Se così non fosse, ci dobbiamo aspettare problemi di salute relativi all’arteriosclerosi (trombi, placche, rischio d’infarto, etc.).
Quali sono i fattori scatenanti dell’aumento delle Ldl (colesterolo cattivo) e di una bassa crescita del numero di Hdl (colesterolo buono)?
L’insulina è il primo responsabile della crescita del numero delle Ldl (colesterolo cattivo), mentre il consumo di grassi è di stimolo all’aumento del numero di Hdl (colesterolo buono).
Approfondimento tecnico.
Abbiamo detto che il fegato produce le Vldl in base alla stimolazione dell’ormone dell’insulina. Quando ingeriamo carboidrati, l’insulina stimola un enzima (l’Hmg-CoA riduttasi), il messaggero che ordina al fegato di produrre le Vldl.
Al contrario la produzione di Hdl (colesterolo buono) è promossa dall’assunzione di grassi, perché il fegato deve produrre la bile (per digerirli) richiedendo l’azione delle Hdl per reperire il colesterolo di cui ha bisogno (per produrre la bile). Inoltre le Hdl derivano dai chilomicroni, che si formano quando assimiliamo del grasso.




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