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mercoledì 11 gennaio 2017

7 patologie che indicano una carenza 

di Vitamina D
























La carenza di vitamina D è più comune di quanto si possa credere. Così comune che una rivista americana, “The American Journal Of Clinical Nutrition”, ha descritto questo problema di scala mondiale come una vera e propria pandemia.





Una ricerca effettuata nel Regno Unito ha dimostrato che più della metà dei suoi abitanti soffre di carenza di vitamina D, mentre durante l’inverno e la primavera 1 persona ogni 6 ha una deficienza grave di questa vitamina.

La vitamina D è molto importante per la salute generale, e svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare le funzioni di muscoli, cuore, polmoni e cervello. Il nostro corpo produce vitamina D attraverso la luce del sole, ma è possibile consumare integratori ed una piccola quantità proviene da determinati alimenti (alcuni pesci, il tuorlo d’uovo, i cereali e il grano).


Alcuni ricercatori stanno cercando di capire come funziona veramente la vitamina D nel nostro corpo, e la sua influenza sulla nostra salute. La carenza di vitamina D è stata associata ad un gran numero di condizioni e problemi di salute.





Ecco 7 malattie che indicano la carenza di vitamina D

  1. Osteoporosi: Una quantità adeguata di calcio e vitamina D sono importanti per mantenere la densità ossea e la forza. La carenza di vitamina D fa sì che le ossa esauriscano il calcio, indebolendosi e aumentando il rischio di fratture.
  2. Saluta del cuore: La carenza di vitamina D è stata associata ad un maggiore rischio di ipertensione.
  3. Infiammazioni: Bassi livelli di vitamina D sono stati associati alle infiammazioni, ovvero ad una risposta negativa del sistema immunitario. Artrite, lupus e diabete di tipo 1 sono alcune condizioni associate alla carenza di vitamina D.
  4. Colesterolo: La vitamina D regola i livelli di colesterolo nel sangue. Senza l’adeguata esposizione al sole, alcuni precursori della vitamina D si trasformano in colesterolo piuttosto che nella vitamina stessa.
  5. Depressione: I recettori della vitamina D, presenti in molte aree del cervello, vengono coinvolti in numerosi processi del cervello. E’ probabile che questa vitamina sia associata alla depressione, e che gli integratori possano giocare un ruolo fondamentale nel suo trattamento.
  6. Diabete di tipo 2: Diversi studi dimostrano che la vitamina D può contribuire alla tolleranza al glucosio, attraverso i suoi effetti sulla secrezione di insulina e la sensibilità ad essa.
  7. Artrite reumatoide: La carenza di vitamina D può svolgere un ruolo importante nello sviluppo dell’artrite reumatoide. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne che hanno più vitamina D sono meno propense a sviluppare questa malattia.



Come integrare la vitamina D

  • Esporsi al sole: Almeno 15-20 minuti al giorno
  • Integrare: Assumere capsule di Vitamina D 
  •  (seguendo la dose riportata nell’etichetta, anche se alcuni medici ne raccomandano almeno 5 volte tanto per avere 
  • un effetto terapeutico anticancro, dato che in europa il dosaggio consentito è molto più basso che in america, 
  • ad esempio una capsula in Italia è 300 UI mentre in america può essere 5000 UI )
Consuma solo cereali biologici (soprattutto il grano) in quanto altrimenti contengono il diffusissimo erbicida cancerogeno, il glifosato, che interferisce con gli enzimi responsabili dell’attivazione della vitamina D nel fegato e nei reni. Se scegli di integrare la vitamina D3 dovresti consumare maggiormente cibi fermentati ( Kefir, crauti, yogurt, aceto di mele, Kombugia ) in quanto contengono la vitamina K2 che ne migliora l’assorbimento.
Il migliore integratore NATURALE ( a base di guscio delle uova ) è :

KAL MAG  gnld  NEOLIFE 

Calcio e magnesio altamente biodisponibili, 
più vitamina D3.







































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